
Stamattina ho sentito dire da qualcuno che quando l’uomo pianifica, Dio si mette a ridere. Mi immagino un sorriso sornione, come quello di chi vede l’intero orizzonte, mentre noi fissiamo una strada sola. Tracciamo percorsi come se la vita fosse una linea retta, ma l’esistenza non è un corridoio dritto, è un panorama che si allarga e si restringe, che cambia luce, vento, colori. E’deviazione, è incontro inatteso: un amore che non era nei piani, un lavoro che finisce,una città che chiama, un cavallo che corre troppo veloce. E noi restiamo lì, con la nostra lista in mano a fissare una realtà che non ha letto le istruzioni. E Dio ci guarda e sorride. Pianificare è umano, è desiderio che prende forma, è speranza organizzata, è il nostro modo di dire : “futuro, ti sto aspettando”, perchè senza una traccia, una scaletta, abbiamo paura di perderci. Ma perdersi potrebbe essere parte della strada ed ogni volta che un progetto crolla e noi pensiamo di aver fallito, poi, nel tempo, capiamo che proprio quel fallimento era una “porta”. Dio sorride, perchè sa bene che nessuna mappa potrà mai contenere la vastità di ciò che siamo chiamati a vivere. Pensiamo di sapere dove vogliamo arrivare, mentre la vita sa dove possiamo crescere . Ci porta altrove, quasi sempre,ma non lo fa per punirci, soltanto per “compierci”. Non smettiamo di pianificare, ma magari teniamo la matita più leggera, lasciamo margini più ampi al disegno, o anche un intero spazio bianco in fondo alla pagina, perchè a volte, Dio, ama scrivere lì.
LaMalaQuercia
Immagine creata con AI










